Strategia
Le percentuali che circolano, perché da sole non bastano e come calcolare il budget partendo dal costo di un cliente.
Raggetta Group · · 6 min di lettura

Online si leggono spesso percentuali fisse: “investi tra il 5% e il 10% del fatturato in marketing”. Sono un punto di riferimento utile, ma prese da sole rischiano di farti spendere troppo o troppo poco. Il budget giusto non dipende da quanto fatturi, ma da quanto ti costa acquisire un cliente e quanto vale quel cliente.
Un’azienda che vuole crescere in fretta, entrare in un nuovo mercato o lanciare un prodotto avrà bisogno di investire più della media. Una che lavora soprattutto con clienti storici potrà investire meno. Due aziende con lo stesso fatturato possono avere esigenze opposte.
Esempio semplice: un cliente ti lascia 1.000 € di margine e decidi di spenderne al massimo 200 per acquisirlo. Chiudi 1 contatto su 5, quindi ogni contatto può costarti fino a 40 €. Se vuoi 10 clienti in più al mese, servono 50 contatti: circa 2.000 € al mese.
Il primo periodo serve anche a raccogliere dati. In una delle campagne che gestiamo da più tempo, per un’agenzia viaggi, il costo per contatto è sceso da 176 € a meno di 10 € in tre anni. Per questo conviene pianificare un budget sostenibile per diversi mesi, invece di uno sforzo concentrato in poche settimane.
Al budget pubblicitario vanno aggiunti la produzione dei contenuti, la gestione delle campagne e, dal luglio 2026, la maggiorazione del 3% che Meta applica in Italia sulle inserzioni. Se vuoi impostare il calcolo sui tuoi numeri, prenota una videocall gratuita.
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