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Employer branding

Employer branding sui social: attrarre talenti con una comunicazione autentica

I social non servono solo a vendere: sono anche il primo punto di contatto tra un’azienda e i futuri collaboratori.

Raggetta Group ·

Quando si parla di comunicazione sui social, si pensa quasi sempre a clienti e vendite. Ma per molte aziende i canali social sono diventati anche uno strumento fondamentale per attrarre nuovi collaboratori.

Le persone cercano informazioni prima di candidarsi

Prima di inviare una candidatura, molte persone visitano i profili social dell’azienda per farsi un’idea dell’ambiente di lavoro, dei valori e delle persone che ci lavorano già. Un profilo curato e autentico può fare la differenza nella scelta di candidarsi o meno.

Raccontare le persone, non solo i risultati

Contenuti che mostrano il quotidiano del team, i progetti su cui si lavora e le testimonianze dirette dei collaboratori comunicano molto di più di un semplice annuncio di lavoro. Aiutano chi legge a capire se quell’ambiente potrebbe essere adatto a lui o lei.

Coerenza tra comunicazione esterna e realtà interna

L’employer branding funziona solo se ciò che viene comunicato corrisponde a quello che le persone vivono davvero una volta entrate in azienda. Una comunicazione autentica, anche se meno “patinata”, genera più fiducia nel tempo rispetto a un’immagine costruita ad arte.

Un canale, non solo un annuncio

Pubblicare un annuncio di lavoro non equivale a fare employer branding. Serve un lavoro continuativo di racconto dell’azienda, che renda naturale, quando arriva il momento, anche la pubblicazione di una posizione aperta.

In Raggetta Group supportiamo le aziende anche su questo fronte, costruendo una narrazione coerente tra comunicazione commerciale ed employer branding.

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